Translate

Chi cerca... Trova!

venerdì 14 settembre 2012

300: Hugo Pratt – Wheeling Il sentiero delle amicizie perdute

Lizard Edizioni, 1997
(Italia-Argentina, Wheeling, 1962)

...Guerra e morte
di conservatori e ribelli
si muore in rosso o in blu
ma anche in arlecchino
tutti imprecano tutti
vanno e vengono
e il bosco è pieno di eroi”
(Hugo Pratt)

Un giovane Hugo Pratt.

Quando si parla di un artista come Hugo Pratt si ha sempre il timore di dire cose già dette.
Direi che è normale, del resto stiamo parlando di uno dei più grandi artisti del XX secolo, a cui sono stati dedicati articoli, saggi, libri, film e non so quanta altra roba... Cosa fare di più se non continuare a tesserne le lodi affinché il suo lavoro (così come quello di tanti altri artisti) continui a essere riproposto alle nuove generazioni, senza correre il rischio che venga presto dimenticato?
Hugo Pratt: tutti i colori del genio.
Per il momento, i fumetti di Pratt non rischiano di precipitare nell'amarcord fumettistico, soprattutto grazie a Corto Maltese, il suo personaggio più noto il quale, oltre che delle varie ristampe delle sue avventure, è protagonista di un'infinità di gadget che adornano vetrine e scaffali di librerie e centri commerciali. Ma se Corto è ancora sulla cresta dell'onda, l'opera di Pratt pre-Corto rischia di non essere considerata con la stessa attenzione dedicata al bel marinaio dai pantaloni bianchi e marinara blu. Eppure prima di lui, il buon Hugo ha sfoderato un bel po' di materiale che merita davvero d'essere letto: dagli inizi con in colleghi Fustinelli, Battaglia, Ongaro disegnando L'Asso di Picche, fino alle preziose collaborazioni con il grande sceneggiatore H. G. Oesterheld dalle quali sono nati piccoli capolavori come Ernie Pike e Il Sgt. Kirk.
Ed è negli anni '60 (qualche anno prima di Corto) che Pratt dà alle stampe Wheeling, creando uno dei suoi lavori più belli e affascinanti. Perché Wheeling non è un semplice fumetto ma un imponente romanzo storico narrato attraverso delle immagini suggestive, ricche di personalità e stile, avventura e azione che rappresentano meravigliosamente il periodo della guerra d'indipendenza americana in cui i nativi lottavano contro le colonie inglesi per una libertà purtroppo persa in partenza.
l pensiero del giovane Criss Kenton rappresenta il sogno irrealizzabile degli eroi onesti.

Wheeling è anche una storia di amicizie perdute e ritrovate, come quella tra i due protagonisti Criss Kenton e Patrick Fitzgerald, dapprima uniti nelle lotte contro gli indiani e poi separati dalla contrapposizione dei loro paesi, una contrapposizione che vedrà Criss combattere per le colonie americane e Patrick servire la corona inglese.
In Weeling si respira l'epicità delle grandi storie d'avventura. Pagina dopo pagina veniamo immersi in una dimensione storica abilmente mescolata con la fantasia. Sullo sfondo della guerra che cambiò il destino dell'America si muovono personaggi storici come John Gibson, Lewis Wetzel, Simon Girty, senza dimenticare le tribù native degli Shawnees, dei Delawares e dei Mengwees che nell'opera di Pratt difendono la loro cultura, le loro terre e la loro libertà.
Ricco di emozioni e suggestioni, di paesaggi sterminati in cui si muove l'essenza della storia americana, Wheeling resta uno dei capolavori della storia del fumetto grazie a una forza evocativa delle immagini davvero straordinaria, unita a una ricerca storica preziosa ed accurata, i cui esiti sono rintracciabili, tavola dopo tavola, nelle divise dei coloni e dei soldati, nei differenti colori della natura selvaggia e incontaminata, nelle armi, nei fortini e nei villaggi con le loro case fatte di tronchi e mattoni.
Criss Kenton in una delle ultime vignette di Wheeling, rappresentato con l'ultimo stile di Hugo Pratt.
Iniziata negli anni '60 l'opera viene portata a termine solo pochi mesi prima della morte del suo autore con la realizzazione della terza ed ultima saga. Per questo motivo in Wheeling (caso unico nelle opere di Pratt) è presente tutto il percorso artistico dell'autore, soprattutto l'evoluzione grafica dello stile di Pratt, che ha mosso i primi passi sulle orme di Milton Caniff per poi navigare verso quella sintesi che lo porterà qualche anno più tardi a realizzare un altro dei suoi capolavori, Una ballata del mare salato, fino ad approdare a quel noto tratto minimal che ha impreziosito le ultime opere dell'artista.
Ed è riduttivo definire Hugo Pratt "solo" un artista: Pratt era un autore completo per tanti versi unico nel fumetto mondiale; un sognatore che s'immedesimava nelle sue avventure, che viveva i suoi personaggi in prima persona; un uomo che si trovava a suo agio in un'avventura storicamente documentata così come in una storia densa di leggende e magie.
E quest'autore dall'aspetto imponente e misterioso oggi ci manca davvero tanto. 
Uno dei numerosi acquarelli di Hugo Pratt dedicati all'America occupata dai coloni. 

Curiosità

La saga di Wheeling è ambientata durante la guerra franco-indiana, nel periodo che precede la rivoluzione americana.
Grazie a questo capolavoro, Pratt fu nominato cittadino onorario di Wheeling in Canada.
Hugo Pratt insieme a Patricia Frawley ed al sindaco della cittadina di Wheeling.

Edizione Consigliata

Doveroso possedere l'edizione Lizard del 1997, Wheeling - Il sentiero delle amicizie perdute in cui la casa editrice fondata dallo stesso Pratt ripubblicò tutta la saga dalle prime tavole degli anni '60 fino a quelle realizzate nell'ultimo periodo della sua vita, correlata anche di una serie di acquarelli vecchi e nuovi e di un apparato storico che fanno di questo libro un volume da possedere e conservare gelosamente, quasi unico in una biblioteca. Come del resto rimane unica tutta l'opera di Hugo Pratt.

Altre edizioni

Sono diverse le edizioni di Wheeling ma nessuna bella come quella della Lizard se si esclude la prima che racchiude una porte della saga di Wheeling realizzata dall'editore Florenzo Ivaldi. L'imprenditore genovese, grande amico di Pratt, pubblicò due volumi cartonati nel 1972 rispettando il formato orizzontale delle strisce disegnate dall'artista; la prima è oggi reperibile nelle fiere o in rete a un prezzo non inferiore ai duecento euro. La seconda invece è una vera rarità: praticamente identica alla prima se non per lo spessore dato dalla carta Fabriano a grossa grammatura. Si vocifera che di quest'edizione vi siano in giro solo un centinaio di copie. 
Sempre per i collezionisti ma a un prezzo più abbordabile, i volumi brossura Wheeling pubblicato da Mondadori del 1975 nella collana I grandi fumetti Mondadori, Fort Wheeling pubblicato nel 1979 dalla Fabbri editori e Fort Wheeling nuove avventure pubblicato nel 1982 da Totem nella collana Metal, Edizioni Nuova Frontiera.
Di recente pubblicazione il bel volume cartonato pubblicato da Rizzoli-Lizard Wheeleng e leggende indiane ampliato, appunto dalle leggende dei nativi disegnate da Pratt e la riedizione dell'intera saga nella collana Tutto Pratt (uscite n. 11 e 12) in due bei volumi allegati al Corriere della sera.



8 commenti:

  1. Meraviglioso Wheeling, e in effetti è uno dei suoi pregi la possibilità di vedere i cambiamenti nello stile di Pratt, anche se proprio per questo mi ha lasciato un sapore dolce-amaro...
    Adoro il Pratt della prima parte, il suo modo di appassionare il lettore alla storia che racconta, la galleria di personaggi, il piacere dell'intreccio. Poi nella parte conclusiva, a prescindere dalla differenza nel tratto, "subentra" il Pratt consapevole della propria grandezza, che sente di non doversi più rifare ai "classici" perché ormai è al loro pari. I personaggi cominciano più palesemente a dare voce all'Autore stesso, e abbondano le "solite" (chiedo venia...) riflessioni del Pratt che fa spallucce davanti a divise e bandiere, e ride sornione del suo rapporto ambiguo con la massoneria... è sempre un grande Pratt, ma così si perde la forza della prima parte: il senso dell'Avventura con la A maiuscola, quella che sa un po' di Corriere dei Piccoli, l'intrattenimento appassionante ed intelligente che nasce dall'idea per cui un buon fumetto è prima di tutto una buona storia.
    Imprescindibile Wheeling, ma anche se da appassionato apprezzo molto l'opportunità di osservare l'evoluzione di Pratt fino alla fine, non posso fare a meno di rimpiangere il fatto che non l'abbia portato a conclusione quando ancora era un autore al servizio della storia, e non viceversa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pratt suscita sempre pareri contraddittori: amo il fascino delle sue opere avventurose dell'inizio, come Wheeling (che è il mio preferito) ma anche Anna nella giungla o Sgt Kirk... Ma adoro anche il Pratt di Corte Sconta, Favola di Venezia e anche quello di MU che era per metà disegnato dal suo collaboratore Lele Vianello. Ma le storie sempre di gran classe.
      Ma sicuramente quel fascino avventuroso alla Corriere dei Piccoli (ma artisti grandissimi) non si riesce cero a eguagliare...

      Elimina
  2. Ciao Ned
    Come ti ho già detto, apprezzo molto l’idea alla base del tuo sito perché avevo avuto la stessa idea identica, ma siccome al mondo conta chi le fa le cose … complimenti. Mi accontenterò quindi di chiosare le tue riflessioni.

    Iniziamo con Wheelling : Condivido la tua ammirazione per Pratt e per quest’opera. Pratt è in cima alla lista dei miei autori preferiti a pari merito con Kirby il cui unico elemento in comune è l’origine Caniffiana del disegno che portava entrambi a disegnare spesso dei bei visi di fronte. Devo però dirti che ho provato un certo fastidio per gli ultimi interventi dell’autore su questa saga tanto da non rimpiangerne la mancata chiusura della vicenda. Non parlo del disegno che è molto cambiato ma ho imparato comunque ad apprezzare anche in questa fase finale, quello che mi ha “turbato” sono certi elementi dei testi. Se penso a Pratt, il primo aggettivo che mi viene in mente è “elegante”, elegante nei disegni, elegante nelle storie. Non so se l’uomo fosse così anche nella vita (fatti suoi) ma è evidente una “disciplina” nelle sue opere protesa a comunicare questo tipo di visione del mondo. Poi con l’età qualcosa inizia a cambiare. Le scene di nudo nell’Uomo del sertao messe lì per far arrabbiare Bonelli ancora non mi dispiacciono, ma la somala che muore con le gambe aperte nel terzo episodio degli Scorpioni del deserto già suona come un campanello d’allarme. Nell’ultima parte di Wheelling non solo muore in modo trucido un bellissimo personaggio come Mohena ma per di più il fatto viene colorito con dettagli coprologici, riguardo a dove la ragazza nascondesse le lettere che trasportava che negano talmente la personalità dell’opera e dell’autore, tanto da non riconoscerlo. Certo poi ogni autore ha il diritto di fare quello che vuole con i suoi personaggi e con le sue opere ma non posso fare a meno di notare un cambio di “gusto” che come lettore non ho apprezzato, tanto da pensare che la scarsa riuscita (secondo me) dei lavori con Manara non siano tutta colpa del disegnatore. Ma di quelli ne parleremo un’altra volta. Detto questo Wheeling resta per me una delle 2 o 3 opere migliori di Pratt a cui faccio queste critiche forse per il troppo amore.

    Saluti e buone feste

    RispondiElimina
  3. ciao Mario,

    innanzi tutto grazie per i complimenti...
    Diciamo che dall'interruzione alla ripresa di Wheeling ne sono passati di ani per Pratt.. e naturalmente non cambia solo il disegno ma anche le idee..
    Mi viene in mente una recente intervista a Sclavi in cui l'autore di Dylan Dog si discostava nettamente dal genere horror che tanto invece l'aveva conquistato al tempo in cui scriveva i suoi capolavori. Questo per dire come il tempo può cambiare il gusto o le idee degli autori. C'è anche da dire che tra gli anni '60 e gli anni '90 il modo di rappresentare un certo realismo è cambiato; abbiamo assistito all'esasperazione della crudezza, della violenza del dettaglio raccapricciante che ha diviso a metà il pubblico...
    Detto questo anche a me non è piaciuta la morte di Mohena, personaggio che adoro (credo di avere un debole per le donne di Pratt, visto il mio amore per Pandora) e se Pratt non avesse aggiunto quelle tavole finali, Wheeling resterebbe il capolavoro che è.
    Ma capisco perfettamente la tua critica, anche perché gli autori che più amiamo sono anche quelli che più critichiamo perché da loro vorremmo sempre il meglio...
    Sulla scarsa riuscita dei lavori con Manara, mi trovi d'accordo per la loro seconda prova insieme: El Gaucho. Ma L'estate indiana per me resta una storia davvero bella e affascinante che naturalmente richiama parecchio Wheeling. Ma ne parleremo quando vorrai...
    Per il momento ti ringrazio per questi commenti che sono importanti anche per chi legge i post, in quanto incuriosiscono e arricchiscono.

    Salutoni e buone feste anche a te..

    RispondiElimina
  4. ... nella mia copia di Wheeling c'e' scritto:
    Finito di stampare il 25 ottobre 1972 in Genova - edizioni "archivio della stampa a fumetti" - copyright Saint George Syndicate

    RispondiElimina
  5. esistono diverse pubblicazioni di Wheeling... riesci a inviarmi una foto?

    Grazie Tiziano..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo ora risiedo molto lontano dalla mia libreria, i dati che ho riportato li ho chiesti a mio figlio e questo solo per aggiornare l'elenco che hai riportato dove non figura l'anno 1972. A me pareva anche che fosse indicato un numero limitato di copie stampate... ma lo comprai all'epoca e sono passati un certo numero d'anni.
      Ovvio che mancano stampe a colori (se si esclude la prima di copertina) ... poi io Pratt lo prediligo in bianco e nero
      I suoi pastelli sono splendidi ma i "colori" messi da altri (comprai in quegli anni un album a colori in francese - in Italia ancora Pratt era poco noto)
      sono un'aberrazione ... ma e' solo una mia opinione.
      Comunque il volume che ho e' simile a questo: http://www.fumettomania2000.com/Pratt.html

      Da qualche parte ho anche le copie del mensile Sgt.Kirk dove appare, a puntate e per la prima volta in Italia, La ballata del mare salato.

      Elimina
    2. Dev'essere quel volume cartonato formato bandiera che a comprarlo costa un botto... Ne vidi una copia in una libreria a Taranto ma ne volevano quasi 200 euro.. Infatti è un'edizione che non ho segnalato per via dell'altissimo prezzo...
      Comunque hai un bel tesoro nella tua libreria... anche le riviste: bellissime!! Bei tempi:)

      Elimina

I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

Le immagini sono qui inserite al solo scopo di documentazione e sono © degli aventi diritto.