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mercoledì 3 ottobre 2012

300: Tiziano Sclavi e Giampiero Casertano – Memorie dall'invisibile (Dylan Dog)



Sergio Bonelli Editore, 1997
(Italia, Memorie dall'invisibile, 1988)

Sono sempre stato una nullità. Da bambino mia madre mi scambiava sempre per mio fratello anche se ero figlio unico. Quindi non ero neanche unico. D'altronde mia madre crede ancora oggi che sia mio fratello, il figlio unico”
(da Memorie dall'invisibile)

Tiziano Sclavi
Alla fine degli anni '90 il Centro Fumetto Andrea Pazienza pubblicò in un volume la sceneggiatura di Memorie dall'invisibile. Michele Ginevra, responsabile del centro, mi regalò il libro dicendomi che la lettura della sceneggiatura della storia di Tiziano Sclavi era bella quasi come leggerne il fumetto.
Onestamente fui scettico ma volli seguire il consiglio datomi. Leggere una sceneggiatura non è come leggere un romanzo; esistono note, descrizioni, che possono “distrarre” il lettore dalla storia.
Non fu così per Memorie dall'invisibile. Quando finii di leggere l'ultima pagina rimasi ubriaco una seconda volta.
La prima, fu quando lessi l'ormai lontano numero 19 della collana Dylan Dog.
Da quel giorno conservai la sceneggiatura nella mia libreria, accanto ai libri di Pavese, Joyce, Celine e Lovecraft e per me non ci furono più dubbi: Memorie dall'invisibile non è solo un capolavoro del fumetto ma è una delle più grandi opere letterarie del '900. Sembra quasi incredibile che un simile prodigio sia uscito nelle edicole in quel lontano aprile del 1988, quando ancora Dylan Dog non era diventato il grande fenomeno mediatico che invaderà gli anni '90; o forse non è strano, se pensiamo che parecchi capolavori letterari uscirono a puntate su riviste popolari (mi vengono in mente I Miserabili di Victor Hugo e I misteri di Parigi di Eugène Sue) per poi essere pubblicati in bei volumi, immancabili in ogni biblioteca che si rispetti.
L'icona della storia di Tiziano Sclavi: l'assassino con l'impermeabile bianco.
Invece l'opera scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Giampiero Casertano a tutt'oggi non ha avuto un'edizione in volume che rendesse giustizia a un simile capolavoro.
La Mondadori, che ristampa le storie degli eroi Bonelli in bei volumi cartonati di grande formato, ha relegato questa storia solo in albi contenitori (vedi altre edizioni), senza mai concedergli una bella edizione. Ma c'è ancora tempo per rimediare.
Per fortuna la Sergio Bonelli Editore nel 1996 diede il via all'ennesima ristampa di tutta la serie ma questa volta in un'elegante edizione cartonata, cosa davvero insolita per un seriale. Ed è proprio il numero 19 di Dylan Dog collezione book a contenere Memorie dall'invisibile e a farlo entrare dall'ingresso principale, nella nostra bella biblioteca dei 300 titoli essenziali.
Dylan e Bree: amore impossibile.
Non ci sono dubbi sul fatto che Memorie dall'invisibile sia tutt'oggi la miglior storia di Dylan Dog; alcune sono divenute veri e propri successi commerciali (Il lungo addio, Johnny Freak), ma nessuna è riuscita a eguagliare l'amore, la poesia, la narrazione e la sensibilità di questo capolavoro.
Tutto, una volta letto, resta impresso nella memoria: il bellissimo inizio, in cui un signor “Nessuno” introduce la storia raccontandosi con disarmante onestà, la storia d'amore impossibile tra la prostituta Bree e Dylan, l'assassino senza volto e impermeabile bianco che si aggira con la leggerezza di una piuma in una Londra notturna, l'omicidio di un “cliente” in una sequenza che omaggia Edward Hopper, il suicidio dell'uomo invisibile; praticamente ogni vignetta assume un ruolo ben preciso agli occhi del lettore che con Memorie dall'invisibile assiste a una vera e propria metamorfosi del fumetto popolare in fumetto “d'autore” (le virgolette sono d'obbligo) molto più che le varie opere esposte in bell'evidenza nelle librerie.
Sclavi e Casertano raccontano questa storia con la grazia di chi sta realizzando qualcosa d'irripetibile. Perché è questo il giusto aggettivo per quest'opera. Irripetibili le parole di Sclavi, da applauso i disegni di Casertano che proprio con il geniale scrittore formerà un duo che che sfornerà altri capolavori come l'ironico Dopo Mezzanotte e lo struggente La casa degli uomini perduti in cui l'artista milanese raggiungerà il suo apice artistico.
Ma l'emozionante viaggio che inizia in una Londra piovosa e termina con dei raggi di sole che illuminano il malinconico antieroe più famoso del fumetto italiano resterà per sempre unico e, appunto, irripetibile.
Le atmosfere di Memorie dall'invisibile si fondono con quelle dell'intenso Edward Hopper.

Edizione consigliata

Nonostante sia un periodico, l'albo della collezione book è l'unico che al momento mi sento di consigliare per l'elegante edizione grafica cartonata.

Altre edizioni

Memorie dall'invisibile è stata ripubblicata in varie raccolte-contenitori: Tutti gli incubi di Dylan Dog (collana "Oscar Mondadori", 1991), Tre passi nell'incubo (Mondadori ragazzi, 2006), Dylan Dog (collana "Grandi libri" Mondadori) e nella serie “Collezione storica a colori – I fumetti di Repubblica.
Nel 2013 la Rizzoli - Lizard ha inserito Memorie dall'invisibile nel volume Gli archivi Bonelli – Tiziano Sclavi.

Come accennavo all'inizio, imperdibile il volume pubblicato nel 1995 dal Centro fumetto Andrea Pazienza Memorie dall'invisibile - la sceneggiatura

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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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