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giovedì 22 novembre 2012

300: Jack Kirby – I Nuovi Dei



Play Press, 1999
(USA, The New Goods, 1971)
Mi dispiace per lei... Non sopravviverà alla sua guerra! Lei è forte!... Ma non è più forte del mostro che la consuma dentro!”
(Eve Donner a Orion)


 Nuova Genesi: Orion e Raggio di Luce.
"The King": Jack Kirby.
Cosa farebbe, secondo voi, un artista con un curriculum che vanta la creazione di personaggi come I Fantastici Quattro, Hulk, Thor, Iron Man, X-Man, Silver Surfer e compagnia bella?
Io credo che potrebbe anche pensare qualcosa tipo: “Ho creato graficamente un mondo, anzi un universo, l'ho popolato di personaggi che tutto il mondo conosce (e che oggi giorno vengono continuamente riproposti dal cinema), potrei anche appendere la matita al muro e cullarmi nella mia gloria...”. Ma si, un artista che ha creato un simile universo come quello Marvel, superata la soglia dei cinquant'anni, potrebbe anche pensare di ritirarsi; cosa si può creare di più?
E invece Jack Kirby nel 1970, a cinquantatré anni suonati e con una carriera che lo incoronava “Re dei fumetti” si rimise in gioco e ricominciò. Perché vedete, un artista può essere definito grande quando crea un universo simile a quello Marvel, ma la sua grandezza raggiunge l'unicità quando crea un altro universo popolato da una serie d'eroi che non hanno la stessa notorietà dei Fantastici Quattro ma non hanno nulla da invidiargli in quanto a complessità e originalità.
Jack Kirby, il Re, agli albori degli anni '70 lasciò la Marvel Comics, passò alla DC Comics e creò Il Quarto Mondo, la saga dove si muovono I Nuovi Dei. E diventò unico nel mondo dei comics.
I Nuovi Dei sono originari di due pianeti: Nuova Genesi, armonioso e incontaminato e Apokolips che è l'esatto contrario. Insomma, un Paradiso governato con saggezza e benevolenza da Altopadre contro un Inferno governato con sadica malvagità da Darkseid. Qui seguiamo le avventure di Orion, un guerriero che trova nella battaglia la sua vera identità al contrario del suo amico Raggio di Luce, molto più diplomatico; insieme a Matron, un ambiguo scienziato, e agli altri eroi di Nuova Genesi, i due combattono contro i cattivi al servizio di Darkseid come suo figlio Kalibak, Mantis, i Sei Dei dell'abisso e una serie di altri personaggi nati dalla travolgente fantasia di Jack Kirby.
Quando la creatività esplode: un esempio del genio artistico di Jack Kirby.
Descrivere la storia di una simile opera equivale a correre il rischio di dilungarsi per cercare di rintracciare una trama; questo perché le avventure descritte ne I Nuovi Dei, vanno lette e rilette più di una volta perché in ogni occasione emergono nuovi particolari che sfuggono nelle precedenti letture. Ma soprattutto leggere questa saga è un'occasione unica per ammirare stupefatti l'arte di Jack Kirby; l'esplosione d'energia presente in tutte le tavole senza mai cadere di ritmo neanche una volta in quasi trecento pagine; la composizione creativa nelle splendide splash page; il vigore e la potenza con cui ogni personaggio viene caratterizzato; le innumerevoli e sublimi sequenze d'azione e mille altri particolari che un'opera così bella e complessa può far venire a galla. Un'opera che è esplosa con tutta la sua potenza artistica e narrativa, con un bagliore che illuminava tutto il mondo dei comics; priva della rumorosità degli eroi Marvel, ma con un eco che ancora oggi si fa sentire.
Jack Kirby, il Re, l'uomo che all'inizio degli anni '40 anticipò tutti gli eroi Marvel creando Capitan America, trent'anni dopo rivoluzionava nuovamente il mondo dei comics con una personale rivisitazione della lotta tra il bene e il male; mischiando fantasy, fantascienza, mitologia, religione e realtà, Kirby esprimeva tutto quello che una mente geniale al culmine della sua creatività riusciva a fare, l'inventiva di un autore senza il quale oggi non esisterebbe l'universo Marvel. È credetemi non è un'esagerazione, perché il contributo di “The King” risultò determinante in più di un'occasione, pur con le barriere che la Marvel spesso imponeva. Invece con I Nuovi Dei Kirby ebbe piena libertà.
Una libertà creativa che è presente in ogni pagina di questa saga che per bellezza, originalità ed epicità sarà sempre immortale. Esattamente come il suo autore, Jack “The King” Kirby, il più grande e insuperato artista dell'universo supereroistico.
La classica suddivisione della tavola di Kirby: quattro vignette dal ritmo travolgente.

Curiosità: La DC cancellò l'uscita de I Nuovi Dei dopo soli 11 numeri per le vendite disastrose. Per fortuna la successiva dirigenza della nota casa editrice americana non fu dello stesso parere e diede a Kirby altre occasioni e addirittura, nel 1884, la possibilità di completare la saga. Pertanto non si può leggere il volume consigliato senza leggere le storie successive, raccolte in Mister Miracle e The Forever People tutti pubblicati sempre dalla Play Press.  Tutt'è tre costituiscono La Saga del Quarto Mondo
Per la parte artistica, Kirby si avvalse per gli inchiostri, dei bravissimi Vince Colletta e Mike Royer.
Introduzione al volume consigliato dello scrittore e fumettologo Mark Evanier.

Altre edizioni: La saga de I Nuovi Dei fu pubblicata dall'Editoriale Corno negli albi di Kamandi (dal n. 16 al n. 27), dello stesso Kirby. Non esiste altra edizione in volume.
La traduzione del volume consigliato è stata curata da Andrea Materia

2 commenti:

  1. Scoperto solo ieri il blog e soprattutto l'iniziativa "300", molto bella: grande rispetto per il fumetto, niente intellettualismi inutili, passione evidente. Questa panoramica de I Nuovi Dei esprime bene il succo della diversità e della grandezza di Kirby: gli altri scrivono, o disegnano, il Re creava intere realtà con la potenza di una fantasia inumana ("Oh, questo è il Reggente. Crea un intero universo prima di colazione, come se niente fosse!", scrisse il buon Alan Moore).
    E pazienza se dai del "bravissimo" persino a Vince Colletta, il chinatore certo più detestato di Kirby, e anche a ragione... :)
    Il Re è sempre tra noi, lunga vita al Re!

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    Risposte
    1. Grazie mille Ikaris,
      si spero di poter portare a termine il lavoro continuando su questa strada, come dicevi tu, senza intellettualismi... anche perché a volte devo sempre ricordare a chi mi scrive che 300 non è un trattato di storia del fumetto anche se la percorre più o meno tutta.
      Kirby rimane sempre il numero uno, se non altro per la moltitudine di idee che era capace di tirar fuori...
      Il bravissimo a Colletta e riferito a quest'opera... ma sai che a me Colletta piace... la sequenza di Metron che svolazza nel momento in cui gli uomini primitivi si bastonavano con la clava... beh il "bravissimo" se lo merita.
      Lunga vita al re!!

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