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sabato 24 novembre 2012

300: Onofrio Catacchio – Stella Rossa

Kappa Edizioni, 2001
(Italia, Stella Rossa, 1990)


Illusioni dentro illusioni, come questo posto: ricorda la terra, ma laggiù non esistono campi di grano...”
( Gregory “Stella Rossa” Vostok)

Onofrio Catacchio
Gregory Vostok
Sul finire degli anni '80 il fumetto italiano godeva veramente di ottima salute. Il meglio degli autori italiani, da Vittorio Giardino a Magnus si prodigava in opere belle e importanti che col tempo sarebbero diventate dei veri punti di riferimento per i fumettari del nuovo millennio.
Nonostante questo in quel periodo qualche genio che avrebbe potuto esprimere ancora di più con la sua arte e la sua fantasia diede le dimissioni dal mondo troppo, ma troppo presto, come i compianti Stefano Tamburini e Andrea Pazienza. Fortunatamente le loro opere continuavano (e continuano) impavide a solcare il mondo dei comics grazie anche a riviste, come Frigidaire, vere e proprie fucine in cui crescevano e si affermavano giovani talenti come Sebastiano Vilella, Giuseppe Palumbo, giusto per fare un paio di nomi.
E, tra questi, anche Onofrio Catacchio che su Frigidaire pubblica il suo fumetto d'esordio nel 1987.
Un anno dopo l'artista pugliese ha ventiquattro anni e disegna già benissimo. Gli piace Philip Dick, adora i fumetti e lo stile di Magnus e intuisce anche le potenzialità del genere manga (sicuramente Masamune Shirow è tra i suoi preferiti) che in quegli anni sbarca nel nostro paese. Ed è così che crea il suo fumetto più bello e importante e inaugura il neo decennio degli anni '90.
Stella Rossa viene pubblicato prima sulla bella rivista Fuego, poi su Nova Expres e infine raccolto in volume dopo un paio d'anni; ma non viene portata a termine l'ultima storia. Bisognerà aspettare il 2001 affinché vi sia un editore non solo disposto a ripubblicare Stella Rossa ma anche a dare la possibilità a Catacchio di ultimare la storia interrotta. Ed ecco quindi che le le tre storie, Stella Rossa, Frontiera e Interzona vedono la luce per i tizi della Kappa Edizioni, in una nuova edizione completa, riveduta e corretta e pronta a entrare di diritto nella biblioteca dei 300 volumi essenziali.
C'è davvero tanto in questo fumetto: cinema ciberpunk, citazioni colte e robotica nipponica si fondono alla perfezione, creando uno dei migliori fumetti italiani degli anni '90; ma alla base ci sono anche delle belle storie che hanno per protagonista Stella Rossa alias Colonnello Gregory Vostok, eroe spaziale che vive le sue avventure nella stazione orbitante Kosmograd, avamposto terrestre per la colonizzazione di Marte; dotato di un braccio prostetico e di occhi bionici, lo vedremo imbattersi in storie coinvolgenti popolate da balordi spaziali, loschi individui ed emissari provenienti dalla Corporazione Geisha.

Una delle prime immagini di Stella Rossa
Un fumetto anticipatore della prossima fantascienza che invaderà il mercato italiano degli anni '90 con il personaggio di Nathan Never ma che si distacca nettamente per originalità stilistica e fantasia narrativa. Catacchio ci trasporta in una dimensione fantastica ricca si sfumature e personaggi ben delineati; e si distacca nettamente dai modelli made in USA, proponendoci un eroe sovietico e citando il declino dell'URSS che proprio in quegli anni subiva la sua disfatta. Ma soprattutto ci mostra una fantascienza diversa, più matura, più complessa e con una ricchezza espressiva davvero rara per artista quasi esordiente: un disegno dal tratto preciso e minuzioso, inquadrature sempre studiate e mai banali e un ritmo che non cala neanche davanti all'eccessivo uso delle didascalie (tipico del fumetto di oltre vent'anni fa) che con il passare degli anni lasceranno di più il posto all'intuitività del lettore.
Provate a leggere Stella Rossa oggi, in un mercato saturo di fumetti italiani e non, in cui l'autobiografismo dilaga. Percepirete l'emozione e l'entusiasmo di chi ama davvero i fumetti, di chi li conosce, di chi, tramite i grandi autori, li ha studiati. Conoscerete uno dei personaggi più belli degli anni '90. Ma soprattutto conoscerete Onofrio Catacchio.
Inquadrature sempre studiate e dettagliate: Stella Rossa anticipa il futuro fumetto di fantascienza italiano.

Curiosità: La terza avventura, Interspazio era rimasta incompiuta. Catacchio l'ha ultimata per il volume consigliato aggiungendovi anche alcune tavole inedite introduttive.

Altre edizioni: Prima del volume consigliato, la Granata Press pubblicò le prime due avventure di Stella Rossa nel 1993 in due volumi a colori. 

2 commenti:

  1. Volevo semplicemente ringraziartie per i post (ed i titoli) che metti online quasi quotidianamente :)
    E' bello vedere una passione così forte per il fumetto ed il desiderio di comunicarla a più persone possibili.
    Grazie davvero!

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    Risposte
    1. Sono io che devo ringraziare te... tutti in realtà. Il fumetto è passione, se non c'è bisogna dedicarsi ad altro.
      Pensa che quando ho scoperto i fumetti ero molto chiuso, vedevo solo i classici mentre i vari Pazienza, Crumb ecc... per me non erano degni. Per fortuna c'è chi mi ha invitato a osservare meglio e capire la grandezza di quegli autori che puntualmente snobbavo.
      Spero che 300 sia da guida a chi legge solo un genere, a chi ama solo il fumetto classico e viceversa, ecc... affinché vi sia un'idea a 360° sul fumetto.

      Grazie ancora Doc:)

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