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venerdì 14 dicembre 2012

300: Will Gould – Red Barry, capelli rossi e teste dure

I pocket dell'avventuroso n. 3. Ed. Nerbini, 1974
(USA, Red Barry, 1934)

Codesto si chiama Reddebarri. O che vuol dire?”
Redde, rosso. E Barri, Bartolomeo, credo!”
Rosso? Brr... qua ci pigliano tutti per sovversivi.”
Il nome va cambiato, lo chiameremo Bob come il mio cagnolino. E Star, che vuol dire stella. Bob Star. Bello no?”
(dall'introduzione di C. Pedrocchi che ipotizza ironicamente il ragionamento degli editori toscani su Red Barry.)

Uno dei libri che uscirono sulla scia del
successo di Red Barry. Scritto e illustrato
da Will Gould.
Red Barry (Bob Star).
C'è un Gould che ancora oggi fa parlare di sé nel mondo del fumetto: Chester Gould, l'autore di Dick Tracy, forse il poliziotto simbolo del fumetto giallo. Chi non lo conosce?
Poi c'è un altro Gould, molto meno famoso del primo ma che non ha nulla da invidiare al suo più illustre collega: Will Gould, classe 1911, proveniente dal Bronx e creatore del primo vero fumetto tosto della storia. Uso questo termine semplicistico perché con Red Barry, Gould diede vita a un personaggio duro, sia nell'aspetto che nell'animo, che trattava i criminali con i loro stessi mezzi e che non risparmiava loro quella bella dose di violenza perpetrata a suon di stordenti cazzotti.
Le storie di Red Barry erano da bollino rosso (siamo nell'America moralistica degli anni '30), intrise di quella durezza tipica della letteratura hard boiled. Barry è un poliziotto privato dall'aspetto massiccio, dalla folta capigliatura rossa e dal mascellone invadente; ha due amici con cui vivrà molte delle sue avventure, l'ispettore Scott e un ragazzino, Ouchy Mogoochy, salvato dallo stesso Barry in una delle sue avventure; poi ha diversi nemici che, perseguitati da questo eroe della giustizia, la prigione non riescono neanche a vederla, in quanto vittime della loro stessa brutale violenza, o perché uccisi senza pietà da Red Barry.
Ho scelto quest'edizione (non c'è molta scelta in realtà) in quanto vi è contenuta una delle avventure più belle di Red, Un trio eccezionale, dove conosciamo lo spietato criminale Il Monaco che darà filo da torcere a Barry, Scott e al loro giovanissimo compagno d'avventure, Ouchy che spesso ruba la scena al protagonista.
Photo gallery di Red Berry e dei suoi comprimari: l'ispettore Scott, Il commissario Trent e il giovane Ouchy.
Violenza e crudezza sono gli ingredienti principali di questo fumetto strepitoso. E viene quasi da ridere osservando il disegno di Gould che fa pensare più a un disegno di stampo comico-grottesco (che comunque ha anticipato quello di Caniff) che a un comic hard boiled crudo e spietato; il tratto è spigoloso e quasi nervoso, i personaggi sono delineati con una pennellata veloce e dinamica che si adatta perfettamente all'atmosfera del fumetto.
Insomma, c'è poco da dire e parecchio da leggere in queste avventure; Red Berry è senza dubbio uno dei capolavori degli anni '30 e uno dei migliori fumetti polizieschi di sempre.
Una vera meteora che invaderà l'universo dei comics lasciando dietro sé una scia luminosissima che farà strada a non pochi autori che verranno, ma destinata a spegnersi dopo neanche sei anni; quando il King Features Sindacate invitò Gould a ridurre la dose di crudezza, l'autore non volle sentire ragioni e piuttosto che cedere a compromessi che avrebbero snaturato il suo personaggio, preferì mandare Red Barry in pensione.
Una scelta coraggiosa e coerente; la vera arte non ha prezzo.
E Will Gould lo dimostrò in maniera egregia, ritirando Red dal mercato e relegandolo nell'olimpo dei comics immortali.
Per sempre.
Una bella vignetta di Will Gould: uso dei neri e dei retini per simulare una perfetta atmosfera hard boiled.

Curiosità: anche per Red Barry, gli italiani avevano pronto un nome di riserva: Bob Star. L'ispettore Scott diventò Morris e Ouchy Mogoochy divenne Occi Mucci.
A tal proposito da leggere la bella introduzione di Carlo Pedrocchi (figlio del grande Federico).
Gould si era fatto notare dal King in seguito a un concorso per disegnare l'Agente segreto X-9 (poi vinto dal giovane Alex Raymond). Dopo aver smesso di disegnare Red Barry, Gould si dedicò all'attività di soggettista per il cinema e la televisione e successivamente a quella di disegnatore satirico. Cronologia a cura di Gianni Bono.

Altre edizioni: sinceramente qualsiasi riusciate a procurarvi va bene. Su internet e nelle fiere si trova con facilità quella della Sugarco edizioniBob Star”, nella serie L'olimpo dei fumetti.
Molto più rara e costosissima l'edizione amatoriale formato bandiera dell'editoriale Comic World di Genova del 1970.
Tuttavia, anche se non racchiuse in volume, mi sento di segnalarvi anche la bellissima rivista Corto Maltese, che negli anni '80 ripubblicò le avventure di Red Barry a colori e con una traduzione riveduta e corretta.


3 commenti:

  1. Come ti dissi altrove , molta di questa roba sembra uscita dai miei scatoloni/biblioteca ; codesto volumetto mai altrove lo vidi se non lì : lo comprai in un'edicola fuori mano , prendendolo da uno scaffale polveroso ( in senso metaforico e non )nel quale il gestore riponeva le cose che si era cordato di rimandare in resa ... non mi aspettavo granchè ma fui conquistato dalla lettura ; il paragone col + famoso Dick Tracy è inevitabile , ma a parte l'assenza di "villains" freak simbolisticamente deformi , Red Barry , vince su tutta la linea , non solo i disegni , ma anche l'intrccio poliziesco è molto + ricco e maturo ...

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  2. è uno dei più grandi fumetti degli anni '30 e uno dei due tre polizieschi migliori... vince senz'altro su Dick Tracy, peccato che nessuno lo sa... :)

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  3. Io lo so. Ma siamo in tre. :-(

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