Translate

Chi cerca... Trova!

martedì 4 giugno 2013

300: Mike Mignola – Hellboy: Il risveglio del demone


Magic Press, 2004
(USA, Hellboy: wake the devil, 1997)
Questo viaggio sarà l'ennesima buffonata. Però va bene. Conosco certo ristorantini in Romania...”
Beh... tu stai attento lo stesso.”
Pollo alla paprika baby.”
(Dialogo tra Hellboy e Liz Sherman)

Mike Mignola
Gli anni della mia formazione fumettistica erano gli anni di Mike Mignola. Non c'era ancora Hellboy, ma il ragazzo nato a Berkeley si era già imposto all'attenzione del grande pubblico americano ed era diventato un artista di culto in Italia grazie ad opere come Cosmic Odissey (scritta da Jim Starlin) e l'adattamento della pellicola di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker. Ricordo ancora quanto si parlava di questo giovane artista durante i corsi della Scuola Internazionale di Comics; il suo stile era oggetto d'attenzione e d'imitazione (il bravo Nicola Mari ne sa qualcosa) perché era un disegno che aveva qualcosa di nuovo, che riusciva a distaccarsi dalla folta ondata di artisti americani che invasero gli anni '90.
Un bel primissimo piano di Hellboy.
Il disegno di Mignola era una perfetta miscela del tratto di Jack Kirby con la sintesi di Alex Toth, intelligentemente dosate ed amalgamate fino a partorire un tratto talmente personale da risultare unico per volti versi. La sua originalità si deve in primis all'uso di luci e ombre che diventerà quasi un suo marchio di fabbrica, soprattutto nei suoi lavori futuri (nonostante il colore mascheri un po' l'effetto finale), ma soprattutto al suo segno grafico che, col passare del tempo, raggiungerà una sintesi perfetta che arriverà a sfiorare il grottesco. La massima maturità ed espressività questa sintesi la conquisterà con il suo personaggio più bello e famoso, quell'Hellboy che nel giro di pochi anni diviene un vero e proprio fumetto di culto sia per la grande capacità e inventiva del suo autore sia per l'attenzione che il cinema gli dedica con ben due film più, forse, un terzo in arrivo.
Anung Un Rama è il vero nome di questo demone dall'aspetto imponente, evocato sulla terra nel 1944 dallo stregone russo Grigorj E. Rasputin, per conto della Ahnenerbe nazista, con l'intento di modificare il corso della seconda guerra mondiale.
Strappato al nemico nazista, il demone viene “adottato” dal professor Trevor Bruttenholm che lo ribattezza Hellboy e lo cresce come un figlio in una base segreta dell'esercito americano. Una volta cresciuto, Hellboy diverrà il miglior membro del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense), insieme ai suoi compagni di ventura tra cui la pirocinetica Liz Sherman e l'anfibio Abe Sapien.

Lo splendido uso dei neri contrapposto al tratto sintetico e grottesco: Mignola al massimo della forma.
Insieme a loro Hellboy è protagonista di quella che è forse la sua avventura più bella e famosa ma anche la più complessa; Il risveglio del demone, come ebbe a dire lo stesso Mignola rivolgendosi ai lettori alla fine della storia, è senza dubbio il suo fumetto più ambizioso. In effetti è un'avventura in cui l'artista americano dichiara apertamente il suo amore per i vampiri, la letteratura di Lovecraft e Poe, l'horror e il genere supereroistico che in questa storia trovano un perfetto legame, con in più quella giusta dose d'ironia dovuta proprio al suo protagonista. Hellboy dovrà vedersela con una serie di personaggi che sono un vero esempio dell'incredibile vena creativa di Mignola: divinità dall'oltretomba, scienziati folli, vampiri cosacchi, nazisti, personaggi presi dalla mitologia slava (Baba Yaga) o dalla storia russa (Rasputin) e quant'altro serva all'autore per creare un'avventura mozzafiato, che alterna sequenze d'azione a dialoghi efficaci, storia reale e mitologia in un crescendo narrativo che non presenta mai nessun cedimento e che getta le basi per tutte le successive avventure del demone rosso con corna limate e coda diavolesca.
Il risveglio del demone rappresenta il vertice artistico e creativo di Mike Mignola; dopo aver affidato inizialmente Hellboy alla sapiente penna di John Byrne per le prime storie (Il seme della distruzione), l'autore si mette in gioco in prima persona e realizza una delle migliori storie degli anni '90 con uno dei personaggi più originali del periodo; un personaggio, quello di Hellboy, che non ha solo conquistato il pubblico dei lettori ma anche quello degli addetti ai lavori, tra cui Frank Miller, Craig Thompson, il grande Will Eisner e Alan Moore che parlando di questa storia ha detto: “Il volume che avete in mano distilla il meglio del fumetto in un vino rosso, cupo e intossicante. Sedetevi e mandatelo giù d'un fiato. Poi aspettate che questa lettura attraversi un'allarmante e mistificante trasformazione. Hellboy è il passaporto per un angolo del paradiso dei fumetti che non vorreste mai lasciare...”
Non ci resta che seguire il suo consiglio. Il risveglio del demone non può e non deve mancare nella vostra biblioteca.

Azione e ironia sono tra i vari ingredienti del successo di Hellboy.

Curiosità


I colori dell'albo sono opera di James Sinclair mentre il logo di Hellboy è opera di Kevin Nowlan. Alla fine del volume una serie di omaggi artistici ad Hellboy tra cui quelli di Bruce Tim, P. Craig Russel e Derek Thompson.

Edizione consigliata

Buon lavoro della Magic Press che realizza un albo brossurato con introduzione di Alan Moore e nota in appendice dello stesso Mignola.


Altre edizioni

Il risveglio del demone uscì in Italia per la prima volta nel 1998 sempre per conto della Magic Press. La stessa casa editrice romana ha racchiuso in un elegante volume cartonato (sull'onda dell'ultima moda delle case editrici di realizzare mega libroni in confezioni de luxe) sia Il risveglio del demone che la prima avventura, Il seme della distruzione, realizzata da Mignola con l'ausilio di John Byrne per i testi. Per chi volesse approfondire il personaggio val la pena leggere anche La bara incatenata e altre storie e La mano destra del destino
Da sinistra: il lussuoso volume della Magic Press che raccoglie oltre a Il risveglio del demone anche la prima mini serie di Hellboy Il seme della distruzione e altri due volumi con delle ottime storie scritte e disegnate da Mike Mignola.


2 commenti:

  1. Ottima recensione...ti seguo sempre volentieri
    Grazie
    Max

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Max... spero di risentirti presto.

      Elimina

I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

Le immagini sono qui inserite al solo scopo di documentazione e sono © degli aventi diritto.