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mercoledì 19 febbraio 2014

300: Hermann – Babette (Le torri di Bois-Maury)

Alessandro Editore, 2002
(Belgio, Babette, 1987)
...Devo essere in catene per riuscire a vederti più facilmente che da libero...!”
(Germian rivolto a Babette)


Hermann Huppen
Il belga Hermann Huppen (più noto a tutti col solo nome di Hermann) è uno di quei disegnatori un po' fuori dal comune. Ricordo che Sergio Bonelli, durante una mia intervista, alla domanda se ci fosse un artista con cui non avesse mai lavorato e col quale gli sarebbe piaciuto farlo, mi rispose: “... Quel belga bravissimo, Hermann. Abbiamo mangiato non so quante volte insieme ma la sua risposta alle mie proposte di collaborazione è sempre stata negativa”. E se lo diceva l'editore di Tex, che di grandi artisti ne ha conosciuti e con loro ci ha lavorato, allora state sicuri che Hermann è un vero fuoriclasse.
Fin dagli esordi con lo sceneggiatore Greg con cui creò il personaggio Bernard Prince e successivamente la bellissima serie western Comanche, fino alla metà degli anni '70 quando esordì come autore completo con la serie fanta-apocalittica Jeremiah, l'autore belga ha sempre dimostrato un talento e una classe artistica invidiabili per chiunque faccia questo mestiere.
Babette e Germain: amore clandestino e impossibile. 
Provate a sfogliare un suo lavoro a caso: un episodio di Comanche o di Jeremiah per esempio; pagina dopo pagina avrete l'impressione di vedere un grande film, fatto di ardite inquadrature, pieno d'azione, con una grande ricchezza nel dettaglio e senza che venga mai smarrito il filo del racconto. Proprio così: Hermann è un gran narratore, oltre che un formidabile disegnatore. Le sue storie scorrono via come quei serial mozzafiato di cui le reti televisive sono ormai zeppe. Non importa quale genere l'autore affronti; il risultato è sempre degno di nota.
Con la serie Le Torri di Bois-Maury Hermann sfodera il suo capolavoro, un punto in più rispetto a Jeremiah. L'artista questa volta sceglie il medioevo per ambientare una serie di bellissime storie, dense di ritmo e di atmosfera e con una sfilza di personaggi ben caratterizzati e dalle alterne personalità. Il medioevo messo in scena da Hermann è fatto di uomini rudi, ignoranti e violenti, siano essi di ceto alto o basso, le similitudini che li accomunano sembrano essere le stesse. Tutto ciò è presente fin dalla prima storia, Babette, nome di una povera contadina innamorata di un muratore, Germain e per questo vittima di costanti e brutali maltrattamenti da parte della sua famiglia, che la porteranno alla morte. 
Fin dalle prime tavole, quindi, la brutalità e la ferocia dell'essere umano vengono messi in risalto da Hermann; la sequenza in cui Aymar, cavaliere di Bois-Maury (dal nome delle due torri, “le più alte e belle del mondo” a suo dire, che il cavaliere vuole riconquistare essendo appartenute in passato alla sua famiglia) scopre il cadavere di Babette, massacrato di botte davanti a un padre colpevole di un delitto così orrendo, lascia davvero senza parole; Aymar è il personaggio che più s'avvicina alla lealtà e alla dignità ma è anche consapevole del mondo in cui vive e della gente che lo popola. “Dentro di me gridano così tante voci che non so più quale ascoltare...” dice a se stesso Aymar; in un periodo in cui uccidere un uomo con le maniere più atroci è routine, la sua coscienza si ribella e cerca, desiderosa, un'alternativa. Ed Hermann è davvero bravo a trasmettere queste sensazioni al lettore, perché mai come in nessun altro suo lavoro, l'autore belga è riuscito a delineare in maniera così chiara la psicologia dei suoi personaggi: non c'è posto per eroi belli ma solo per gente comune quasi sempre brutta e volgare.
L'assurda morte di Babette, tra l'indifferenza della famiglia; la sofferta rassegnazione di Aymar.
Fin dal titolo si deduce che Babette può essere una protagonista della storia; per questo la sua morte dopo una manciata di tavole lascia il lettore quasi interdetto, ma questa morte è necessaria alla resa lucida e coerente del contesto storico, narrato da Hermann con una precisione e una cura del dettaglio a dir poco encomiabili. La morte della poveretta dà il via a un susseguirsi di vicende che avranno per protagonista lo sfortunato Germain il quale, privato del suo grande amore e torturato, prima d'essere salvato da morte certa da Aymar, cerca di trovare il suo posto nel mondo barbaro e meschino che sembra rifiutarlo e che per lui non sembra avere nessun altro progetto se non un destino cupo e all'insegna della meschinità.
Babette dà il via ad altre storie bellissime che compongono questa serie per molti versi imperdibile e che consacrano definitivamente Hermann ad un posto di primo piano nella scuola franco belga; anche il suo disegno assume un tratto meno grossolano rispetto agli esordi e quindi molto più espressivo e perfetto a rappresentare un medioevo pieno di violenza e perdono, di ricchezza e povertà, di commiserazione e morte.
Inutile andare per le lunghe: un capolavoro.
La straordinaria arte del grande Herman.

Curiosità

La serie è ambientata nel XII secolo in Francia. I disegni di Hermann sono colorati da Fraymond.
Gli altri episodi che compongono la serie de Le torri di Bois-Maury, in ordine di pubblicazione, sono: Eloisa di Montgri, Germain, Reinhardt, Alda, Sigurd, William, Il Selgiuchida, Khaled e Oliver.
La serie poi è diventata solo Bois Maury continuando con gli episodi Assunta, Rodrigo, Dulle Griet, Vassya e Occhio di cielo.

Edizione Consigliata

Il volume (e gli altri che compongono la serie) si presenta in una veste elegante a colori in puro stile “edizione francese”. Francamente sui volumi editi da Alessandro Editore non si può dire niente.

Altre edizioni

Il volume consigliato fu riproposto in un volume cartonato a colori dalla casa editrice Comic Art nella collana Grandi Eroi serie regolare n. 68; buona edizione ma non a livello di quella consigliata. Tutte le altre avventure della serie sono state edite da Alessandro Editore. Recentemente la Mondadori nella collana Historica ha riproposto le ultime avventure in un volume dal titolo Bois Maury - La croce e la spada.

A sinistra: l'edizione di Babette della casa editrice romana Comic Art.
A destra: le ultime storie della serie Bois-Maury raccolti in volume dalla Mondadori.




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I testi apparsi su "Avventure di carta" sono tutti scritti da Ned (Nedeljko Bajalica) e possono essere pubblicati anche altrove, con la raccomandazione di citare la fonte e gli autori!

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